Chi sono

about

Nasco nel 1984, a Tegucigalpa, Honduras, padre italiano e madre latino americana; proprio grazie a questa mescolanza culturale, colgo sin da piccolo delle sfumature di vita interessanti.
Sempre in viaggio, costantemente recettivo a quello che accade intorno a me, sviluppo una propensione analitica per l’immagine; che non viene subito riconosciuta, ma che rimane per molti anni latente.
Mi chiedevo, se ci fosse una linea di confine tra quello che io riesco a vedere con i miei occhi e quello che gli altri vedono, o percepiscono, e se, queste due cose, potessero in qualche modo coesistere. Era possibile infatti, che tutti vedessero una sola “cosa” in un’immagine?
Persone che si muovevano affannate per le strade a piedi scalzi, panorami e volti, anelavo trovare il modo per ricordare, il modo “Giusto”.
Ogni dettaglio per me non era solo una normale esposizione al mondo, ma era la mia visione di quell’oggetto nel mio mondo.
Questa credo che sia stata la motivazione per cui ho iniziato a fotografare nel 2009: la luce rivela e definisce ogni cosa.
La fotografia, è quell’attimo che non ti giudica, ma che puoi giudicare.
Per me rappresenta il rifugio e ogni ombra che incontra la luce è un passo che ho fatto nella mia vita e che si riversa in immagine.
Da quando ho iniziato questo percorso continuo a mettermi in gioco, cerco di aprire i miei orizzonti e di affinare le mie tecniche.
Per me la fotografia è soprattutto partecipare, ritengo infatti sia molto più gratificante il percorso che faccio prima di arrivare all’immagine finale.
Nulla può essere tutto, ma l’unica condizione è che quel niente sia prima di ogni altro luogo nella propria testa, allora, solo in quel momento, può diventare qualsiasi cosa.